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I borghi

 

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Batignano

 

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Istia d'Ombrone

 

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Montepescali

 

Alberese

  

Alberese

È l'abbazia benedettina di San Rabano, edificata intorno all'anno 1000, con il nome di Santa Maria Alborense, a dare vita alla storia di Alberese, quando decaduto l’ordine monastico, fu affidato il compito di vigilare, custodire, difendere, amministrare le terre e il monastero, al priorato dell’Ordine dei cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme. L’abbandono del chiostro monastico immerso nei Monti dell’Uccellina e la costruzione nel 1470 del Palazzo fortificato che ancora oggi domina il paese, dette al vita borgo rurale di Alberese. L'amministrazione di queste terre passò all’Ordine dei Cavalieri di Malta, alla famiglia dei Medici, a quella dei Corsini ed infine a quella dei Lorena ed il Palazzo divenne la Villa della Fattoria Granducale. Con l'acquisto della tenuta da parte di Leopoldo II di Lorena, furono intraprese imponenti opere di bonifica e di miglioramento delle attrezzature e dei sistemi di coltivazione, ma il centro agricolo iniziò a svilupparsi solamente quando questa venne ceduta all’Opera Nazionale Combattenti. La bonifica del territorio consentì un forte incremento demografico, grazie all'immigrazione di veneti e friulani, tanto da formare, attorno agli uffici amministrativi ed alla nuova chiesa di Santa Maria, l'odierno centro abitato di Alberese. Lungo la direttrice che collega il borgo alla spiaggia di Marina di Alberese si trovano i Magazzini Lorenesi, o granaio di Spergolaia. Il grande edificio ottocentesco, gli edifici della fattoria, i recinti e le stalle da cui ogni mattina i butteri partono per controllare le mandrie. Poco più avanti l'area dei templi dello Scoglietto, una serie di strutture a carattere religioso databili tra il I secolo a.C. e la metà del IV. Ad oggi la struttura più antica appare essere un edificio di pianta rettangolare con abside trapezoidale ricavato direttamente dalla roccia, recante un'epigrafe con dedica a Diana Umbronensis.

 


Rispescia

Località situata a sud di Grosseto, alle porte del Parco Naturale della Maremma. L’abitato si sviluppò a partire dal secolo scorso come scalo ferroviario di una linea privata a scartamento ridotto, che collegava Cana-Arcille-Rispescia con la linea Tirrenica, per il trasporto della lignite estratta dalle numerose miniere presenti nel territorio collinare. Nonostante la dismissione del tratto ferroviario, attorno alla stazione di Rispescia fu edificata la chiesa di Santa Maria Goretti per far fronte all'espansione dell'abitato che andava via via sviluppandosi a seguito della completa bonifica della zona e alla conseguente riforma agraria. Nella piazzetta di fronte alla chiesa una fontana in bronzo detta del Cinghialino, donata dalla città Firenze è una perfetta riproduzione del più famoso Porcellino di Pietro Tacca, il monumento vicino al Ponte Vecchio. Una curiosa tradizione popolare vuole che toccare il naso del Cinghialino porti fortuna. Oggi Rispescia è una confortevole e tranquilla frazione alle porte del Parco Naturale della Maremma e sede del Centro di Educazione Ambientale di Legambiente che, ospita ormai da anni la rassegna di Festambiente.

 


Braccagni

Il piccolo borgo di Braccagni, nato a servizio della stazione ferroviaria di Montepescali, ha oggi assunto una veste propria che lo colloca come punto nodale per l’economia della zona. Lo scalo ferroviario, l'Aurelia, le molte attività sviluppatesi in questi ultimi anni, le nuove abitazioni, hanno creato una identità di moderno paese, destinato a continua evoluzione. L'annuale Fiera del Madonnino è una dimostrazione di come Braccagni stia rivelandosi un moderno centro che con il lavoro ha saputo conseguire una precisa fisionomia grazie anche all'opera dei suoi abitanti, che attraverso iniziative come il Gruppo Tradizioni Popolari "Galli Silvestro" e la rivista “La sentinella di Braccagni”, impegnati nel recupero di tutte quelle manifestazioni orali della cultura rurale e del patrimonio culturale della propria comunità, hanno saputo far rivivere un luogo di periferia con la riproposizione delle tradizionali feste del Maggio, della Befana e della poesia estemporanea.

   

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