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Ambiente & natura

 

 

Grosseto è la porta ideale per immergersi nel mondo degli etruschi che abitarono queste zone, come testimoniato dall'area archeologica diRoselle, cinta da un impianto murario fra i più integri dell’antichità o per addentrarsi nel medioevo con i borghi fortificati diMontepescali,BatignanoeIstiad’Ombrone.Per pedalare sulle orme della storia, si può percorrere l'anello naturalistico dell'antico lago Prile. Una passeggiata che si snoda dal centro della città alla costa, collegando sotto il manto ombroso della pineta i duecentri balnearidiMarina di GrossetoePrincipina a Mare, passando sul verde argine del fiume Ombrone che delimita la vasta pianura della Maremma Grossetana.Un tempo disseminata di zone palustri e malsane, poi bonificate da Leopoldo II di Lorena,la Maremmaè oggi una vasta area che regala ai suoi visitatori le più varie suggestioni, con il verde delle pinete, i profumi della macchia mediterranea e le atmosfere incantevoli dei borghi medievali e dei castelli, dove ogni visita è sinonimo di cultura, relax e buona cucina.Per chi vuole pedalare sulle orme della storia, può percorrere l'anello naturalistico dell'antico lago Prile.Una passeggiata molto semplice che si snoda dal centro della città alla costa, collegando sotto il manto pinetato, i due centri balneari di Marina di Grosseto e Principina a Mare, passando poi sul verde argine del fiume Ombrone per ritornare all'antica porta cittadina e al centro storico di Grosseto. La capitale della Maremma.Ma potrete anche fare birdwatching nelle aree umide e dunali retrostanti la costa, dove sono state istituite oasi di protezione della fauna, che oggi rappresentano un prezioso serbatoio di biodiversità, oppure visitare la terra dei butteri e degli animali bradi, con comode passeggiate in carrozza.

 


PARCO DELLA MAREMMA

Situato nel cuore della Toscana a sud di Grosseto, il parco è caratterizzato da una catena collinare impervia e selvaggia, che discende verso il mare con lunghe spiagge dorate e scogliere ammantate di vegetazione mediterranea. Il grande territorio protetto fin dall’antichità da una fitta sequenza di torri costiere di avvistamento e dal potente monastero di San Rabano, è composto da paludi, pinete, coltivi e pascoli, regno di numerose specie di animali che connotano questa terra, come i cavalli ed i bovini di razza maremmana. In questi luoghi selvaggi e palustri, delimitati a sud dal fiume Ombrone e dalla sua foce, è possibile incontrare mandrie brade condotte dai butteri, uomini che passano la vita a cavallo tra verde e animali liberi, ma visitare anche i siti archeologici che hanno fornito straordinarie restituzioni architettoniche romane come il santuario dedicato a Diana Umbronensis, posto a controllo di un attracco portuale lungo l’ultima ansa del fiume, la cui funzione era quella di rifornimento delle merci dall’intero bacino mediterraneo verso l’entroterra rosellano. Una moltitudine di ambienti immersi nei profumi della macchia mediterranea, un prezioso mosaico di ecosistemi che costituisce l’essenza più vera della Maremma.

 

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OASI SAN FELICE

LOasi San Felice, affiliata WWF, istituita per tutelare un prezioso lembo di costa italiana, è il gioiello di un prezioso e fragile ecosistema inserito tra il mare e la Riserva Regionale di Diaccia Botrona.L’area, ritaglio immutato dell’antico tombolo costiero, comprende un sistema di dune, una pineta storica ed una zona umida sul canale della Fiumara, tutti habitat ricchi di biodiversità, nei quali flora e fauna della Maremma sembrano concentrasi. Dunque, un grande patrimonio naturale che merita di essere consegnato intatto al futuro.


RISERVA PROVINCIALE DIACCIA BOTRONA

A nord della città la Riserva naturale della Diaccia Botrona, ciò che rimane del vasto lago Prile,una delle zone umide più interessanti della Toscana, dove è possibile vedere un'incredibile varietà di specie vegetali e animali con un “barchino di padule” o dai punti di osservazione e di avvistamento.L'area delimitata verso la costa dal verde manto pinetato, dal fiume Bruna e dai canali di bonifica voluti dai Lorena, ospita al suo interno un'unica piccola altura detta Isola Clodia, su cui si innalzano i resti dell’antico monastero benedettino di San Pancrazio al Fango edificato su una villa di epoca romana.La Riserva ricade per la maggior parte del suo territorio nel comune di Castiglione della Pescaia, l’accesso alla parte grossetana che apre a questo mondo ovattato è raggiungibile dal ponte sul Canale San Leopoldo, una straordinaria opera di ingegneria idraulica realizzata in laterizio e travertino modanato.

 

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