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Il mare

 

 

Intorno al Forte di San Rocco eretto in epoca medicea per la sorveglianza del litorale, si insediò un nucleo di pescatori che pian piano dette vita alla comunità di MARINA DI GROSSETO che si è connotata in epoche moderne come importante centro di ricettività turistica estiva, favorita dall'ampio lido sabbioso che si estende per chilometri e si integra con la rigogliosa pineta che chiude il paese alle spalle. Luogo di tranquillità e meta ideale per chi vuole fare e provare sport con drizze, rande, genoa, spinnaker....., sulle brezze del maestrale. Sull'antico canale, dove gabbiani, aironi, gallinelle, nutrie e pescatori sfidavano i pesci, è sorta la Marina di San Rocco, il porto turistico della Maremma che prende il nome dall'antico forte militare e dal corso d'acqua. Ubicato al centro della costa tirrenica e posto sulle principali rotte diportistiche, è il luogo ideale dove attraccare per scoprire una natura incontaminata e godersi il mare definito da anni Bandiera blu d'Europa, oppure per fare rotta verso le splendide baie del Parco Naturale della Maremma e le vicine isole del Parco dell' Arcipelago Toscano. Da Marina di Grosseto si può raggiungere con facilità il centro balneare di PRINCIPINA A MARE, seguendo un percorso naturalistico attrezzato e ciclabile sulla via del Tombolo, accompagnati dal frinire ipnotico delle cicale. Un sentiero suggestivo per il contatto diretto con la flora e la fauna della pineta costiera, caratterizzata da bassa e aromatica vegetazione del sottobosco mediterraneo, conduce alla spiaggia di Principina, una delle più belle ed incontaminate del litorale grossetano, bagnata dal mare limpido e cristallino. Un contrasto straordinario quello della riposante ombra della lussureggiante pineta che nasconde l'abitato ben attrezzato per il turismo, quasi mai sovraffollato e totalmente immerso nel verde dei pini centenari. 

 

 

Luogo incantevole per chi desidera praticare sport nautici e meta ideale per chi desidera rilassarsi. Siamo, infatti, già all'interno delle aree protette del Parco Naturale Regionale della Maremma. Nel lungo tratto costiero, bordato da spiagge infinite e da aspre scogliere, numerose sono le insenature nascoste, spesso accessibili solo in barca, che offrono a chi le visita spettacoli naturali e tramonti di rara bellezza. Acque cristalline e luoghi incantati, calette dorate modellate dalle onde, piccole baie di ciottoli come lo Scoglietto, Cala di Forno o le Cannelle dove vale la pena di ancorare, prima di percorrere le nove miglia che separano dalla costa gli isolotti delle Formiche. Poco più che scogli perduti nelle acque, dove vale la pena di ancorare per immergersi nei fondali limpidi in compagnia di delfini e gabbiani. In lontananza emergono, invece, le sette perle più grandi dell’Arcipelago Toscano. Isole uniche dal mare turchese: Elba, Giglio, Capraia, Montecristo, Pianosa, Giannutri e Gorgona, mentre più a ovest già si possono intravedere la Sardegna e la Corsica. Con una passeggiata sulla sabbia dorata, cosparsa da sculture naturali di tronchi contorti portati dalle mareggiate e disegnata da morbide dune che nascondono al loro interno laghetti salmastri, habitat di anatidi, uccelli e mammiferi, si può raggiungere la foce dell'Ombrone. Qui dove l'energia del fiume si placa per farsi accogliere dal mare, in un'intensità di tinte e forme che si intersecano e si confondono per creare piccoli tomboli sabbiosi, laghetti che appaiono e scompaiono secondo i flussi delle acque. All'interno un ampio territorio di primitiva natura, dove la pianura salina, riarsa d'estate e tappezzata di salicornie e tamerici, si trasforma in inverno in un'area acquitrinosa con un sistema di specchi d’acqua detti chiari e bozzi. E’ l’antica palude che caratterizzava la Maremma, dove cavalli e bovini maremmani vengono ancora oggi allevati allo stato brado e dove numerosi aironi, anatre selvatiche, oche e trampolieri trovano l'habitat naturale per lo svernamento e la riproduzione.

 

 

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